E-fatture e corrispettivi, l’emergenza allunga i termini per le modifiche - Norme e Tributi Plus del 15/06/2020

di Fabio Giordano, comitato tecnico AssoSoftware

 

Proroghe tutte necessarie, quelle legate all’emergenza Covid-19, che hanno fatto tuttavia perdere un po’ l’orientamento delle scadenze persino agli operatori del settore. Anche dal punto di vista dello sviluppo delle applicazioni gestionali, le pianificazioni effettuate dalle software house sono state più volte modificate e sono tuttora oggetto di continua revisione, con la conseguenza che, in qualche caso, anche scadenze importanti stabilite da tempo rischiano di subire una nuova calendarizzazione.

 

Ad esempio, per effetto delle attività intraprese nelle scorse settimane per la realizzazione degli strumenti software di estrazione dei dati necessari all’invio dell’istanza di richiesta del contributo a fondo perduto (articolo 25 del Dl 34/2020) - attività avviate per onorare l’impegno assunto da AssoSoftware nei confronti dell’agenzia delle Entrate e concluse proprio in questi giorni - è stato necessario far slittare alcune attività già pianificate.

Ma veniamo alle proroghe che più interessano lo sviluppo dei software gestionali, occupandoci in particolare di quelli di area contabile, per i quali la ricalendarizzazione riguarda prevalentemente i nuovi termini per l’entrata in vigore della nuova versione del tracciato Xml della fattura elettronica e i nuovi termini per l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Il nuovo tracciato della fattura elettronica
La disciplina della fatturazione elettronica, il cui obbligo generalizzato è vigente dal 1° gennaio 2019, dopo oltre un anno di piena stabilità era stata nei mesi scorsi oggetto di un primo processo di evoluzione, per effetto delle disposizioni contenute nel provvedimento delle Entrate del 28 febbraio 2020 (numero 99922).

In particolare, le novità principali erano correlate alla necessità di inserire alcune informazioni necessarie per agevolare la formazione, da parte delle Entrate, della dichiarazione Iva annuale precompilata e di introdurre alcuni dati utili alla digitalizzazione dell’intero flusso delle fatture, sia nazionali che estere, in modo tale da creare le basi per un successivo superamento dell’esterometro.

Tuttavia, con il successivo provvedimento delle entrate del 20 aprile 2020 (numero 166579) - in considerazione della situazione emergenziale dovuta alla crisi epidemiologica Covid-19 e su istanza degli operatori e delle associazioni di categoria - sono stati nuovamente modificati i termini di utilizzo della nuova versione delle specifiche tecniche contenute nel provvedimento del 28 febbraio 2020.

In concreto sarà possibile trasmettere le fatture predisposte con il nuovo schema Xml a partire dal 1° ottobre 2020. Tuttavia, nel periodo che va dal 1° ottobre 2020 fino al 31 dicembre 2020, il Sistema di interscambio (Sdi) accetterà sia le fatture elettroniche predisposte con l’attuale schema (versione 1.5), che le fatture elettroniche predisposte con il nuovo schema (versione 1.6.1). Soltanto dal 1° gennaio 2021 che il Sistema di interscambio accetterà esclusivamente fatture elettroniche predisposte con il nuovo schema.

Questa finestra temporale di tre mesi consentirà alle software house di effettuare gli aggiornamenti in modo graduale, in base alle specifiche modalità previste per i diversi prodotti. In particolare, le software house che effettuano gli aggiornamenti on-site, inviando un tecnico a effettuare l’installazione presso il cliente, inizieranno a rilasciare gli aggiornamenti già ai primi di ottobre - in alcuni casi anche già prima, prevedendo l’attivazione automatica del nuovo schema a partire dal 1° ottobre 2020 - in modo tale da riuscire ad aggiornare l’intero parco clienti entro il 31 dicembre 2020.

Le software house che, invece, effettuano gli aggiornamenti in modo automatico, tramite i sistemi di «live update», tendenzialmente posticiperanno l’aggiornamento nei mesi di novembre o dicembre, per evitare che le fatture trasmesse tramite lo Sdi con il nuovo formato possano in qualche caso non essere accettate dal cessionario, qualora questi non abbia ancora aggiornato il proprio software gestionale.

Va infatti sottolineato che, mentre lato fatturazione attiva è possibile fruire della finestra temporale di tre mesi per adeguare e aggiornare le procedure informatiche, lato ciclo passivo, se si vuole mantenere il completo automatismo in fase di contabilizzazione, l’adeguamento e il relativo aggiornamento dovrà essere effettuato entro e non oltre la fine del mese di settembre. Questo in quanto dal 1° ottobre 2020 potranno pervenire al cessionario, tramite lo Sdi, fatture di acquisto predisposte dal cedente, sia con l’attuale formato che con il nuovo formato.

Memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi
L’articolo 140 del decreto rilancio ha spostato al 31 dicembre 2020 (il termine originario era il 30 giugno 2020) il termine ultimo del periodo transitorio, della disciplina riguardante la memorizzazione elettronica e la conseguente trasmissione telematica dei corrispettivi, per i soggetti per i soggetti con volume di affari non superiore a 400mila euro. Per effetto di tale proroga, quindi, anche il termine per adottare obbligatoriamente i nuovi registratori telematici viene spostato al 1° gennaio 2021.

Lato software non sarà necessario effettuare alcun intervento di adeguamento, stante che l’utilizzo per la trasmissione dei corrispettivi nel periodo transitorio dell’attuale tracciato dell’esterometro (che, ricordiamo, va compilato con regole specifiche per la trasmissione dei corrispettivi) sarà comunque possibile fino al 31 dicembre 2020 (dal 1° gennaio 2021 anche il tracciato dell’esterometro sarà modificato, per recepire le novità della fattura elettronica).