Fatturazione elettronica B2B, proroga per i benzinai: cominceranno l’1 gennaio 2019 - Digital4executive del 27/06/2018

La voce di AssoSoftware

Richiamo alla lettera inviata agli Organi di Governo

 

Il Ministro Luigi Di Maio ha incontrato al MISE le federazioni dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti (FIGISC/ANISA – Confcommercio, FEGICA – Cisl e FAIB – Confesercenti), e ha annunciato ufficialmente la proroga all’1 gennaio 2019 per l’obbligo di fatturazione elettronica per la categoria dell’erogazione dei carburanti per autotrazione, che come disposto dalla Legge di Stabilità avrebbe dovuto scattare l’1 luglio 2018, ossia tra 5 giorni.

 

I benzinai quindi partiranno con la fatturazione elettronica obbligatoria dal primo gennaio 2019, come tutte le altre categorie previste dalla legge, e cioè tutti i privati, persone fisiche e giuridiche, titolari di Partita IVA, per le operazioni effettuate nei confronti di altri titolari di partita IVA.

È così stato annullato anche lo sciopero di 24 ore dei benzinai che la categoria aveva indetto per il 26 giugno, proprio per protestare contro l’obbligo di legge, lamentando “i ritardi e le incoerenze sia sulla certezza delle modalità operative che sui supporti tecnologici che l’amministrazione si era impegnata a mettere a disposizione”, e sottolineando che allo stato dei fatti la rete distributiva, “per larga parte costituita da chioschi da marciapiede”, fosse effettivamente “a rischio di blocco e paralisi”.

Diverse altre categorie avevano chiesto il rinvio, tra cui la CNA (Confederazione Nazionale Artigianato e piccole imprese) l’Istituto Nazionale Tributaristi, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, e la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio.

Tra le voci contrarie alla proroga invece c’è per esempio Assosoftware, l’associazione di Confindustria che riunisce oltre il 90% dei produttori di software applicativo gestionale in Italia, che in una lettera ai Ministeri competenti ha tra l’altro scritto: «Un rinvio perentorio dell’obbligo al 1 gennaio 2019 rischia di rallentare tutta l’attività preparatoria che l’intero sistema di stakeholder pubblico e privato sta mettendo in atto in questi giorni con grande impegno per supportare le imprese coinvolte; l’effetto di una proroga sarebbe solo quello di posticipare di sei mesi tutto il processo senza una preventiva verifica sul campo».

Assosoftware invece del rinvio aveva proposto di utilizzare il secondo semestre 2018 come sperimentazione nelle due categorie, eliminando qualsiasi sanzione fino al 31 dicembre per chi non avesse utilizzato la fatturazione elettronica. «Si otterrebbe un triplice risultato: consentire a chi è già pronto di testare l’operatività reale; ai professionisti e a tutti gli intermediari di valutare e collaudare tutti i propri sistemi informatici; a chi non è pronto di provare sul campo le cose da fare, senza sanzioni».

Di Maio invece è stato di avviso diverso: «Abbiamo assicurato ai benzinai che rinvieremo la fatturazione elettronica, che dovrà partire quando le categorie saranno pronte – ha dichiarato il Ministro –. Per noi una data ragionevole è il 1° gennaio 2019. Loro hanno assicurato che revocheranno lo sciopero. In queste ore al ministero dell’Economia stanno scrivendo la norma che entrerà nel “decreto dignità”».